
FTM, 2007, ABS, 6,0×5,8×8,5 cm
Foto di Umberto Cavenago
FTM, 2007, ABS, 6,0×5,8×8,5 cm
Foto di Umberto Cavenago

Monocromo bianco, 2005, Olio su pietra serena, 300×210×180 cm
Fase di installazione alla Fondazione Pomodoro, Milano
Foto di A. Zambianchi - Simply.it
Monocromo bianco, 2005, Olio su pietra serena, 300×210×180 cm
Fase di installazione alla Fondazione Pomodoro, Milano
Foto di A. Zambianchi - Simply.it

La 74, 2006, Acciaio Cor-Ten, 216×205×300 cm
Installazione a Villa d'Este, Tivoli - Foto di A. Zambianchi - Simply.it
La 74, 2006, Acciaio Cor-Ten, 216×205×300 cm
Installazione a Villa d'Este, Tivoli - Foto di A. Zambianchi - Simply.it
Comunicato stampa (Immagini
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Umberto Cavenago
L'alcova d'acciaio
Fioretto Arte ospita dal
5 ottobre al 20 novembre 2007 la mostra personale di Umberto Cavenago (
www.cavenago.info - download
invito 686 Kb).
L'esposizione prende il titolo da
L'alcova d'acciaio, il libro che Filippo Tommaso Marinetti dedica agli ultimi mesi della sua esperienza di guerra nel primo conflitto mondiale. Il libro narra anche le imprese che il giovane tenente compie a bordo della "74", l'avvenieristica autoblinda Lancia-Ansaldo 1ZM con la quale egli si gettò verso il fronte nemico e che, dopo la vittoria, immaginerà metaforicamente di guidare nell'Italia ferita, ma liberata. In queste dense pagine di immaginifico peregrinare, Marinetti trasforma la veloce macchina-alcova bellica nel luogo in cui si celebra prima il rito nuziale e poi l'unione fisica tra il poeta e la sua amata, l'Italia liberata appunto, portando così alle estreme conseguenze le istanze provocatrici che tanto caratterizzarono il
Manifesto futurista del 1909.
Cavenago riprende il mito macchinista di Marinetti per riproporre "La 74" in chiave simbolica e antibellica. Il nuovo veicolo-alcova con il quale l'artista consegna una rilettura dell'esperienza estetica del primo Futurismo, è un'"autoblinda" di acciaio
Cor-Ten, realizzata azzerando tutti gli indizi offensivi del veicolo ispiratore. Ancorché disinnescata e ridotta a volume minimale, essa però conserva un'aura di enigmatica aggressività: "La 74" è una scultura su ruote, apparentemente inaccessibile, al cui interno è collocata un'alcova simbolica costituita da due cuccette di ispirazione militare. Più che un mezzo offensivo, l'opera assume quindi i connotati di un rifugio, di una cella nella quale rinchiudersi per meditare sugli esiti infausti dei conflitti di oggi.
"La 74" sarà collocata non all'interno dello spazio espositivo, ma in un luogo pubblico, in
Piazza Insurrezione, al fine di provocare - con la sua improvvisa e temporanea comparsa dal nulla - una relazione con la città e i suoi abitanti e conquistare, oltre alla loro curiosità , una reazione alla temporanea invasione dell'arte per poi forse passare ad un altro "fronte" in un altro luogo.
La mostra continuerà in galleria dove saranno esposti: "
Time-lapse", il video che documenta tutte le fasi di montaggio e smontaggio dell'opera a partire dalla sua realizzazione sino al posizionamento a Padova; "FTM", il kit di montaggio per costruire il multiplo firmato e numerato della scultura, ma in scala 1:35; e "Monocromo bianco", una scultura analoga a "La 74", già esposta alla Fondazione Pomodoro di Milano, ma incredibilmente appesa alla parete come fosse un dipinto tradizionale, nonostate il suo volume ciclopico.
L'esposizione, patrocinata dal Comune di Padova, è accompagnata da un volume a cura di Luigi Di Corato.
orari: dal martedì al sabato 10.30/12.30 e 16.00/19.30
lunedì e domenica su appuntamento
www.fiorettoarte.com
info@fiorettoarte.com